Il territorio
Il territorio
Challand -Saint-Anselme
Coronato dalle Dames-de-Challand, piccolo gruppo montuoso che separa la Valle d’Ayas da quella di Gressoney, il Comune di Challand -Saint-Anselme vanta origini antichissime. Popolato forse dai Salassi che sfruttarono le miniere di quarzo aurifero di Béchaz, divenne poi l’ad quinto locum dei Romani. Il capoluogo posto nella frazione di Quinçod, a 1040 m di quota, conserva la bella chiesa parrocchiale saccheggiata dai soldati napoleonici nel 1800.
Ai piedi del Col Tschasten, valico frequentato sin dai tempi più remoti per recarsi ad Issime nella Valle di Gressoney, e del Col Tsecore che immette nel territorio di Emarèse, doveva costituire in passato un importante centro commerciale e minerario. Il territorio un tempo unito sia religiosamente che civilmente al Comune di Challand-Saint-Victor, e caratterizzato da una serie di piccoli villaggi sparsi attorno al capoluogoo lungo i versanti montuosi che si innalzano dalle rive dell’Evançon.
Il territorio di Challand è attraversato dai Ru d’Arlaz e d’Herbal che hanno rivestito un’importanza capitale per la vita di numerosi villaggi e per lo sviluppo dell’agricoltura dell’intera vallata e dei comuni limitrofi. Tra il 1200 e il 1400 in Valle d’Aosta vennero costruiti numerosi canali, i Ru appunto, alcuni dei quali sparirono nel tempo soprattutto nel periodo della grande peste del 1630 che decimò la popolazione e villaggi interi furono abbandonati. Il Ru d’Arlaz è un opera idraulica di notevole importanza: preleva le sue acque dal torrente Evançon poco a monte della frazione di Ponteil di Brusson, il canale attraversa tutto il versante orografico destro della valle sino a raggiungere, tramite il Col d’Arlaz, i territorio di Montjovet e Saint-Vincent con un percorso di circa 20 km; una vera e propria opera d’arte se si pensa al territorio montuoso attraversato, spesso accidentato e roccioso. Il Ru Herbal è un'altra grandiosa opera che scorrendo parallelo al Ru d’Arlaz prosegue sino ad irrorare le terre di Vérres. A dirla tutta un altro Ru attraversa le terre di Challand infatti per il tramite del Col de Joux e del Col Tsecore una ramificazione del Ru Courthoud giunge alla frazione di Arbaz.
Frequentato non solo per il suo clima temperato e per la possibilità di facili collegamenti con le favolose piste di discesa del comprensorio del Monterosa Ski e le piste di fondo di Brusson già sede di gare di Coppa del Mondo della disciplina, Challand-Saint-Anselme, centro turistico di mezza montagna, dotato di strutture complete per garantire all’ospite un soggiorno gradevole e, soprattutto, tranquillo, consente interessanti itinerari escursionistici adatti a tutti i livelli. In posizione opposta rispetto alle spettacolari e ripide pareti nord della Becca Torché (3016 m) e della Becca di Vlou (3032 m), si trova la vetta più alta del gruppo delle Dames-de-Challand, il Mont Nery il quale con i suoi (3075 m) domina il selvaggio vallone di Tschasten, sulla sinistra orografica dell’Evançon. Il Mont Nery data la sua altezza, costituisce un ottimo punto panoramico sulle montagne circostanti per questo attirò l’attenzione dell’abate Aimé Gorret, l’Ours de la montagne, che per primo vi salì in cima il 2 ottobre 1873. La prima ascensione alla Becca di Vlou, era stata fatta circa 40 anni prima, nel 1831 da un capitano dello Stato Maggiore e topografo dell’esercito sardo.